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Zhou Zhiwei

 


 

Settembre 2008

Zhou Zhiwei ha realizzato il Palio per il comune di Carpineto Romano per il 2008, ogni anno un artista viene invitato a realizzare un'opera in occasione dell'avvenimento.

Tra i cantori dell'epos popolare,che riflette le lotte dell'uomo e dell'animale, non poteva esimersi di parteciparvi Zhou Zhiwei, il cinese di Shangai, che attratto irresistibilmente dal “bello” italico, ha eletto la nostra patria a sua seconda patria. Presentato dalla critica come “il più italiano dei pittori cinesi ed il più cinese dei pittori italiani” ha saputo raccontare nel “pallio” della nostra Carpineto tutte le atmosfere, tutte le tematiche che lo hanno vivificato la sua complessa produzione artistica, incarnando qui tutti quei sogni vaporosi , che circondano da sempre il nostro artista.

La gara equestre, evocazione medievale prolungatasi nella storia politica comunitaria ed incarnatasi del secolo XVII, è per eccellenza il tema statutario di ispirazione per altri artisti di grande fama invitati a celebrare i fasti barocchi di Donna Olimpia Aldobrandini.
Ma per il maestro Zhou Zhiwei esso diviene pretesto di sognati traguardi lontani: tre cavalieri, usciti dal nulla e ricurvi nello sforzo supremo su altrettanti cavalli focosi, si inarcano spasmodici dietro lo stimolo della vittoria.

L'artista cinese, attento a rappresentare le dinamiche di una carriera a tutta prova, immerge i suoi protagonisti, uomini e cavalli, dentro un assieme di magie e colori, di sobbalzi ed accelerazioni dove i corpi riflettono l'andare sinuoso e curvilineo del movimento in gara. I cavalieri infatti nell'eroico sforzo fanno massa tutta con il loro campione, che sembra farti sentire il suo calpestio prolungato di zoccoli ricurvi e sollevati con le criniere libere al vento impetuoso.

La figura centrale del campione predestinato alla vittoria presenta una sagoma abbrunata, mentre colori più pastellati mettono in evidenza le casacche degli altri due cavalieri e i mantelli dei loro cavalli, aggraziati nel biancore delle fronti. Ma tutti i protagonisti sembrano uscire da visioni oniriche pur sotto lo sforzo sovrumano dell'attesa vittoria. Dall'alto, la sognata visione del palazzo turrito degli Aldobrandni, con la torre civica che sembra proteggere e guidare una comunità verso il riscatto e la glorificazione della propria storia.

 

Manifesto della mostra personale nell’ambito delle manifestazioni del grande Pallio 2008 di Carpineto Romano